MATERIALI

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Materiali2018-10-05T14:36:16+00:00

legnolegno

CLT – Gli elementi in legno massiccio

Gli elementi in legno massiccio CLT della Stora Enso sono ideali per costruire e realizzare con la forza dell’innovazione. Materiali pregiati, versatili nell’impiego, che permettono una produzione rispettosa dell’ambiente e tecniche di posa in opera semplicissime. Una garanzia di fedeltà ai vostri progetti e ai più alti requisiti costruttivi.

Il CLT viene realizzato sovrapponendo ed incollando a strati incrociati pannelli singoli di assi. Questa speciale tecnica permette di ottimizzare le caratteristiche fisiche del materiale ai fini costruttivi e di ottenere una migliore tenuta delle componenti. L’assenza di giunti conferisce al prodotto qualità più vantaggiose in termini di ermeticità, passaggio del calore, diffusione del vapore, insonorizzazione e resistenza al fuoco. L’incollaggio avviene per mezzo di leganti ecologiche, prive di formaldeide. La stabilità della forma è garantita dalla struttura incrociata degli strati longitudinali ed orizzontali, che permette di ridurre al minimo i fenomeni di rigonfiamento e ritiro.

Gli elementi in CLT vengono utilizzati principalmente per pareti, solai, tetti e, a seconda delle finalità d’uso, sono realizzati in qualità a vista o non a vista. In entrambi i casi le superfici sono levigate.

Grazie alle loro ampie dimensioni (max. 2,95 m × 16 m) gli elementi permettono una messa in opera veloce e riducono il numero di giunti. Ogni singolo pezzo viene rifinito nel nostro stabilimento pronto per il montaggio e poi caricato per essere prelevato ed impiegato immediatamente. Pratichiamo luci per porte e finestre, realizziamo fresature varie e fori per il passaggio delle condutture delle installazioni. Tutti gli elementi grezzi sono privi di punti metallici e chiodi.

Il CLT è il materiale da costruzione ideale.
L’assoluta flessibilità d’impiego, l’eccellente versatilità con gli altri materiali da costruzione e l’eccezionale capacità di carico ne consentono l’impiego sia nel settore abitativo, unifamiliare, bifamiliare, condominiale, che in quello industriale, artigianale ed infrastrutturale. Il Ctr è ideale anche per ponti, carport, costruzioni di piccole dimensioni, solai in legno composito e per molti altri settori.

Diamo concretezza ai tuoi progetti: che si tratti del sogno di una casa, della costruzione di un ponte o della realizzazione di strutture industriali del futuro, gli elementi in legno massiccio CLT traducono in realtà le tue visioni.


legno lamellare

LEGNO LAMELLARE

Eccezionali caratteristiche di eco-sostenibilità ed economicità unite al pregio architettonico. Il legno lamellare possiede straordinarie proprietà meccaniche e per questo motivo sempre più spesso viene preferito ai materiali da costruzione tradizionali. Un ottimo rapporto tra peso e capacità portante lo rende particolarmente adatto alla realizzazione di strutture con campate di grande luce e ne fa uno dei materiali più indicati in zona sismica.

Perfetta risposta in caso di incendio: lo strato carbonizzato impedisce l’innalzamento della temperatura negli strati più profondi della sezione. La velocità di carbonizzazione è costante e può assumersi come valore noto. La portata di un elemento strutturale, per una determinata richiesta di resistenza al fuoco, è pertanto facilmente calcolabile. L’assenza di dilatazioni termiche inoltre impedisce il collasso della struttura per deformazione.

Il legno lamellare è anche un materiale con un’elevata resistenza in atmosfere chimicamente aggressive e presenta caratteristiche straordinarie in grado di rispondere anche ad esigenze speciali.

legno

PANNELLI ISOLANTI IN FIBRA DI LEGNO

I pannelli isolanti realizzati con legno di abete rosso o di pino.
La materia prima è costituita da residui di segheria e legni deboli.

Il legno è frantumato e quindi scomposto in fibre di legno fini mediante procedimenti termici e meccanici. L’intreccio e l’infeltrimento subìto durante la pressatura conferiscono al pannello la sua stabilità tipica. Le resine naturali proprie del legno vengono sprigionate per scomposizione con l’aggiunta di allume e dopo l’essiccazione conferiscono al pannello la stabilità necessaria senza dover aggiungere altri leganti.

Per renderli resistenti all’umidità vengono addizionate, a seconda dell’uso per cui sono destinati, alcune sostanze idrofobizzanti (lattice, cera e un surrogato di bitume a base di resina naturale) mentre l’acqua di processo necessaria per la pressatura può essere condotta all’interno del circuito della fabbrica.

Applicazione dei pannelli isolanti in fibra di legno

I pannelli in fibra di legno vengono proposti in vari spessori a seconda delle applicazioni nella sezione interna o esterna dell’edificio:

– Pannelli isolanti per tetto idrofobizzati utilizzati come sottotetto sostituiscono il tavolato e il sottostrato protettivo. Vantaggi: aperti alla diffusione, possibilità di isolamento pieno tra le travi portanti, azione isolante aggiuntiva, posa rapida.
– Pannelli per l’isolamento continuo sopra le travi portanti.
– Pannelli isolanti per l’isolamento tra le travi portanti del tetto, nelle pareti montanti e soffitti a travi di legno nonché per facciate sospese e pareti intermedie.
– Pannelli isolanti per facciata come elemento di un sistema compound termoisolante.
– Elementi finiti per pavimenti a secco, per applicazione sotto pavimento e per insonorizzazione anti calpestio.
– Pannelli isolanti speciali per pareti divisorie e fonoisolanti leggere.

Caratteristiche e proprietà dei pannelli isolanti in fibra di legno

Il pannello in fibra di legno è permeabile al vapore acqueo e consente un tipo di costruzione a diffusione aperta (µ =5). L’effetto termoisolante è buono (λ =0,04 W/mK) e rispetto ad altri materiali isolanti risulta anzi una maggiore capacità di accumulo del calore e proprietà fonoisolanti apprezzabili. La capacità di accumulo del calore dei pannelli è importante soprattutto a livello di sottotetto dato che consente di ottenere un buon sfasamento nonché smorzamento dei picchi termici. Nelle sezioni ad alto rischio di umidità sono previsti pannelli idrofobizzati preferibilmente con aggiunta di resina naturale. Classe di infiammabilità 2, infiammabile normalmente.

Considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario dei pannelli isolanti in fibra di legno

Le materie prime sono inesauribili e pertanto disponibili in misura praticamente illimitata per l’utilizzo. Il consumo di energia durante la produzione è relativamente alto. L’inquinamento ambientale per effetto delle acque sporche scaricate durante la produzione viene ridotto al minimo attraverso la circolazione in circuiti chiusi. I resti dei pannelli isolanti in fibra di legno possono essere lavorati per produrre nuovi materiali isolanti oppure designati al compostaggio.
Questo materiale isolante è sostanzialmente conforme ai requisiti richiesti per un prodotto ecologico e rappresenta pertanto un’alternativa valida.

lana di roccia

LANA DI ROCCIA

Produzione della lana di roccia

I materiali isolanti composti da lane di vetro e di roccia sono prodotti molto simili e vengono definiti anche con il termine collettivo di materiali isolanti a base di fibre minerali. Questa la composizione della lana di vetro: 65% sabbia quarzosa/vetro vecchio, 14% soda, 7% dolomite, 4% feldspato e 4% calcare. La lana di roccia è composta per il 97% da diabase, basalto e dolomite. La roccia viene fusa a una temperatura di circa 1.400°C e quindi filata in fibre minerali artificiali. Per ottenere una certa stabilità di forma le fibre sono miscelate con il legante bakelite (resina fenolo-formaldeide) che solidifica a contatto con un flusso di aria calda. A seconda della stabilità meccanica necessaria, la percentuale di legante può variare tra il 3% e il 19% in peso per la lana di vetro e tra l’1% e il 4% in peso per la lana di roccia. In relazione a ciò possono verificarsi delle concentrazioni di formaldeide, che però dopo il montaggio risultano nettamente inferiori al valore indicativo di 0,1 ppm. Il legante conferisce la tipica colorazione gialla della lana di vetro, mentre la lana di roccia deve il suo colore verdastro al contenuto di ferro. Per coadiuvare la fusione viene impiegato dal solfato di sodio. I pannelli isolanti per facciata vengono inoltre sottoposti ad un trattamento impermeabilizzante con dalle sostanze idrofobizzanti a base di silicone o oli minerali (al massimo 1 %). Gli oli utilizzati legano anche le polveri di fibra.

Applicazione della lana di roccia

I materiali isolanti a base di fibra minerale vengono proposti per tutti i campi di applicazione, ad accezione che per le pareti a contatto con la terra e per l’isolamento dei tatti a struttura inversa.

– Feltro autobloccante (si blocca da solo tra gli elementi strutturali in legno).
– Feltro termoisolante eventualmente accoppiato con un foglio di alluminio.
– Pannelli fonoisolanti anticalpestio (ad esempio sotto i pavimenti continui flottanti).
– Pannelli isolanti per facciata come elemento di un sistema compound termoisolante.
Come strumento di taglio è preferibile usare una lama piuttosto che una sega. Se nel corso dei lavori venisse sprigionata della polvere si consiglia di utilizzare una mascherina, un paio di occhiali e dei guanti protettivi. In caso di montaggio ermetico non è prevedibile alcun inquinamento dell’aria dell’ambiante.

Caratteristiche e proprietà della lana di roccia

La lana di roccia, insieme alla lana di vetro, presenta proprietà termoisolanti buone (λ=0,035-0,04 W/mK), una considerevole resistenza all’invecchiamento e una stabilità dì forma esauriente. Questo a patto che il venga protetto contro l’umidità perché, come tutti per tutti i materiali isolanti a base di fibre minerali, la conduttività termica aumenta fortemente già con una leggera umidificazione.
Le lane di vetro e di roccia sono permeabili al vapore (µ = 1-2), resistenti ai parassiti e non putrescibili. Classe di infiammabilità 1, non infiammabile. In caso di incendio a partire dalla temperatura di circa 250°C il legante si volatilizza provocando un insaccamento dal materiale isolante.

Considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario della lana di roccia

Le materie prime di natura minerale sono disponibili in quantità praticamente inesauribile. L’inquinamento ambientale provocato dalla relativa produzione riguarda soprattutto il consumo di energia necessario per la fusione delle sostanze minerali di partenza. Le polveri di fibra minerale artificiale sono oggetto di discussioni critiche a livello internazionale a causa del loro possibile potere cancerogeno. Sulla base delle conoscenze scientifiche attualmente disponibili non sembra tuttavia esserci alcun rischio per la salute umana se le polveri di fibra presentano un sufficiente grado di biodegradabilità e quindi una permanenza breve all’interno dall’organismo umano. Durante la lavorazione delle fibre minerali si può avvertire una sensazione di irritazione della pelle dovuta all’azione meccanica dalle polveri di fibra minerale. Nel caso in cui si produca una grande quantità di polvere si possono inoltre avvertire dei disturbi e delle sensazioni d’irritazione a carico delle vie respiratorie e degli occhi. Durante i lavori di ristrutturazione è possibile riutilizzare il materiale isolante se non è impregnato di umidità oppure imbrattato o contaminato. I materiali isolanti a base di fibre minerali presentano un’alta versatilità d’uso se resi stagni al vento e all’umidità, misura che per altro è utile anche ad arginare il rilascio di fibre fini.

sughero

SUGHERO

Produzione del sughero

Il sughero grezzo e il sughero granulato naturale si ricavano dalla corteccia della quercia da sughero coltivata principalmente in Portogallo, Spagna e Africa nord-occidentale. Oggi i pannelli isolanti di questo materiale vengono prodotti esclusivamente in versione espansa pura, vale a dire senza aggiunta di altre sostanze. La corteccia va macinata e il granulato ottenuto viene cotto all’interno di appositi serbatoi a pressione con vapore acqueo della temperatura di circa 370°C. Durante questo processo il sughero si espande da un 20% a un 30% e viene legato dalla propria resina.

Applicazione del sughero

Il sughero viene proposto in varie forme:

– Pannelli isolanti per l’isolamento acustico da calpestio.
– Sughero granulato sfuso come riempimento termoisolante ad esempio nelle intercapedini di murature.

Caratteristiche e proprietà del sughero

Nel caso del sughero si osserva la combinazione di buone proprietà termoisolanti (λ=0,04 W/mK) con un’elevata capacità di accumulo del calore. È in grado di immagazzinare una quantità di calore maggiore rispetto al materiale isolante in fibre minerali. I pannelli sono relativamente insensibili all’umidità e in caso di influsso perdono poco del loro effetto isolante. Il coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore acqueo µ per i pannelli in sughero agglutinati è (µ=8) e per il sughero granulato è (µ=5). Il sughero presenta una stabilità di forma e una permanente elasticità. È insensibile agli insetti e ai funghi. È opportuno rimuovere la polvere da sughero, soprattutto durante le operazioni di montaggio. La posa non comporta alcun problema. Questo materiale presenta un grado di infiammabilità normale (classe 2) e con vetro solubile diviene difficilmente infiammabile (classe 1).

Considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario del sughero

La quercia del sughero cresce nel bacino del Mediterraneo, in particolare in Portogallo. La disponibilità di questo materiale potrebbe anche aumentare in futuro perché attualmente viene lavorato soltanto una parte delle risorse disponibili mentre le superfici di coltivazione sono in continuo ampliamento. La coltivazione della quercia da sughero è vantaggiosa sotto l’aspetto ecologico in quanto favorisce anche l’esistenza della fauna e della flora locale. Il settore dell’artigianato locale correlato assicura parecchi posti di lavoro. La scortecciatura viene operata circa ogni 10 anni ed è regolamentata dalle disposizioni di legge. I tragitti piuttosto lunghi avvengono soprattutto mediante camion.
Il dispendio di energia durante la produzione è molto ridotto. Il sughero espanso e quello granulato sviluppano spesso un odore molto forte.

lana di pecora

LANA DI PECORA

Produzione della lana di pecora

La disponibilità a livello mondiale di ovini da lana ammonta a circa 1,2 miliardi di capi e la tosatura, obbligatoria per la buona salute dell’animale, rende da 2,5 a 5kg di lana all’anno. La lana, così ottenuta, è lavata con saponi naturali e trattata con sostanze protettive anti-tarme. Successivamente vengono realizzati i materassini isolanti con tre sole lavorazioni meccaniche, cardatura per l’omogeneità, agugliatura per la compattezza ed il taglio per ottenere le misure desiderate. Il tutto senza uso di leganti sintetici o naturali. Le lane migliori per l’edilizia sono le più grosse ed arricciate, inadatte alla trasformazione tessile e fino ad oggi destinate a smaltimento.

Applicazione della lana di pecora

Le lane di pecora vengono proposte sotto forma di feltro isolante in rotoli da utilizzare a riempimento delle intercapedini, verticali ed orizzontali come isolante termico ed acustico.

La lana non è un isolante di tipo portante.

– Materassini posizionabili tra travi portanti e nelle pareti interne ed esterne di costruzioni a montanti in legno. Nelle intercapedini in muratura. Nei tetti tradizionali e ventilati con varie coperture. Il materiale isolante a base di lana di pecora, compatibile con tutti i materiali da costruzione, è particolarmente idoneo per le costruzioni in legno in quanto si adegua al suo lavorio e mantiene il giusto livello di umidità. Funziona quindi come manutenzione alle strutture. I rotoli possono essere forniti in diverse larghezze e spessori a seconda della costruzione in cui vanno inseriti e il taglio può essere operato con un semplice paio di forbici oppure con un’apparecchiatura di taglio speciale fornita dal produttore.
– Nota per la posa in opera: in verticale ed orizzontale le lane con densità maggiore di 30 kg/mc hanno una perfetta stabilità dimensionale. È sufficiente ancorare il materassino in alto per il tempo necessario a chiudere la parete. Per le strutture dove è prevista una camera d’aria riempita parzialmente è necessaria la tassellatura.

Caratteristiche e proprietà della lana di pecora

Buone proprietà termoisolanti: conduttività termica 0,0318W/mK – calore specifico pesato 1,3 kJ/kgk.
Buone proprietà acustiche: coefficiente assorbimento acustico pesato alla densità di 30 kg/mc e spessore 65 mm = 1 (classe A)
Coefficiente di resistenza al passaggio del vapore µ = 2

La lana è impermeabile all’acqua ma permeabile al vapore che assorbe e cede in continuazione per mantenere il giusto grado di umidità. Questo garantisce un potere isolante stabile ai materassini: l’aria trattenuta dalle fibre rimane asciutta e non permette al calore di passare per conduzione.

Recenti scoperte hanno confermato la capacità della lana di assorbire e neutralizzare sostanze nocive come la formaldeideNox e Sox, presenti tra le mura domestiche. Utilizzare materiali traspiranti garantisce la depurazione dell’aria da questi composti tossici.

Temperatura di incendio 600 ° C.

La lana non fonde, non gocciola, carbonizza velocemente senza trasmettere la fiamma. Classe di infiammabilità 2 (normale) Loi (limit oxigen index) 25.

La temperatura di esercizio è da meno 60° C. ad oltre + 80 ° C. Non risente degli sbalzi di temperatura e può essere impiegata tranquillamente anche sotto le coperture dei tetti in metallo.

Considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario della lana di pecora

L’allevamento ovino estensivo contribuisce alla conservazione del paesaggio colturale e culturale. Nelle regioni europee la lana di pecora è un sottoprodotto dell’allevamento di pecore madri ed è opportuno trasformare l’eccedenza in un prodotto a lunga durata. Proviene da una fonte rinnovabile ed è l’unico prelievo di materia prima che non rappresenti un danno od un impoverimento ma un beneficio. Il dispendio di energia per la produzione dei materiali isolanti a base di lana di pecora è in proporzione piuttosto basso. La lavorazione è meccanica e avviene a bassissime temperature. Le condizioni di produzione possono essere giudicate positive. A differenza delle fibre vegetali la lana di pecora deve essere trattata contro le tarme ma, una volta montato, il materiale non crea più alcun problema.

ALTRI

Il Centro dell’Isolante si avvale di un team di tecnici e collaboratori altamente qualificati. È così in grado di offrire alta professionalità nei seguenti settori:

  • Bioedilizia
  • Strutture in legno
  • Tetti ventilati
  • Isolanti termici ed Acustici
  • Impermeabilizzazioni
  • Risanamento
  • Divisione Ambiente
  • Protezione antincendio
  • Pannelli coibentati
  • Policarbonato
  • Edilizia
  • Finiture d’interni

sistemi di isolamento termico a cappotto

L’isolamento termico dei fabbricati dall’esterno, comunemente detto “a cappotto”, ha avuto le sue prime applicazioni alcuni decenni fa e ancora oggi costituisce uno dei sistemi di isolamento più efficaci sia per interventi sul nuovo che sull’esistente. Dal punto di vista tecnologico il sistema comporta l’applicazione di un rivestimento isolante sulla parte esterna delle pareti dell’edificio. In questo modo corregge i ponti termici e riduce gli effetti indotti nelle strutture e nei paramenti murari dalle variazioni rapide o notevoli della temperatura esterna.

Prospetto dei sistemi di isolamento termico per esterni

Struttura di parete con isolamento termico in EPS
Struttura di parete con isolamento termico in EPS grigio
Struttura di parete con isolamento termico a BASE IDRATI DI SILICATO DI CALCIO
Struttura di parete con isolamento termico in SUGHERO
Struttura di parete con isolamento termico in LANA DI ROCCIA
Struttura di parete con isolamento termico in LANA DI ROCCIA lamellare
Struttura di parete con isolamento in FIBRA DI LEGNO
Struttura di parete con isolamento termico in AEROGEL

Contribuiamo a costruire un futuro diverso con sistemi di isolamento termico per esterni

Con un adeguato isolamento le perdite di energia termica si possono ridurre di oltre il 60%. Queste considerazioni relative alla tutela ambientale, al risparmio energetico e alla riduzione dei costi, hanno portato a concepire una nuova regolamentazione del risparmio energetico volta a ridurre drasticamente i consumi di energia nelle costruzioni. L’obiettivo è il miglioramento dell’efficienza energetica e, al tempo stesso, la riduzione delle emissioni di CO2.

Comfort termico con ogni clima

Il benessere di una persona in un ambiente dipende soprattutto dalla temperatura. A parità di gradi, il comfort è determinato dalla temperatura superficiale delle pareti e del pavimento. Solo l’isolamento termico garantisce un clima costante e un gradevole comfort, qualunque sia il clima esterno.

Eliminazione dei ponti termici

I punti più delicati, come le nicchie dei radiatori, gli spigoli esterni e gli architravi in calcestruzzo, vengono isolati in modo sicuro. La maggiore temperatura superficiale delle pareti, in condizioni climatiche normali, rende impossibile la formazione di condense. Con un’adeguata aerazione si elimina poi il pericolo dell’umidità delle pareti e della conseguente formazione di muffe.

Riduzione delle tensioni termiche

Le dilatazioni degli elementi costruttivi provocate dalle tensioni termiche vengono drasticamente ridotte. Le crepe causate dalla temperatura (ad esempio in murature miste) non compaiono più e perfino le vecchie facciate fessurate possono essere risanate in modo estremamente efficace e senza problemi.

Miglioramento della capacità di accumulo termico

La capacità di accumulo termico della muratura portante può essere sfruttata al meglio per rendere ottimale la regolazione della temperatura ambiente.

Sistemi dell’isolamento termico a cappotto

Aspetti generali

Sicurezza con sistema

I sistemi di isolamento termico sono sistemi di coibentazione di facciate che vengono applicati sulla parete esterna mediante incollaggio oppure con l’ulteriore fissaggio meccanico con tasselli. Il materiale isolante è direttamente rivestito con uno o più strati di rasatura. Il metodo di isolamento termico è un sistema completamente coordinato, collaudato ed omologato e che offre, con i suoi accessori speciali (rete angolare, profili di gocciolamento e di giunto, nonché profili di raccordo e di chiusura), una gamma completa di prodotti affidabili e sicuri.

Questi sistemi sono collaudati ed omologati in conformità ai requisiti più severi previsti dalla normativa europea (ETAG 004 – Direttiva per il rilascio di una Omologazione denominata BTE Benestare Tecnico Europeo). I prodotti e i componenti di sistema di ottima qualità garantiscono il rispetto dei requisiti di omologazione nazionali.

Protezione antincendio

La classificazione del materiale isolante sotto il profilo antincendio è effettuata in conformità alla norma EN 13501-1 nelle seguenti classi: per i sistemi di isolamento termico (compreso strato di intonaco) deve essere raggiunta come minimo la classe D; per i materiali isolanti come minimo la classe F. Vanno inoltre rispettate le normative nazionali in relazione al tipo ed all’altezza dell’edificio. Nel caso di materiali isolanti di classe C, D o E di spessore di oltre10 cm bisogna dimostrare che, in caso di incendio, il sistema non possa continuare a bruciare autonomamente. Vanno a proposito rispettate le diverse e specifiche normative nazionali.

Elevata permeabilità al vapore

I componenti dei sistemi di isolamento termico garantiscono l’assenza di infiltrazioni di umidità dall’esterno. L’assorbimento di acqua di questi sistemi è notevolmente inferiore al valore richiesto di 0,5 kg/m2 dopo 24 ore e quindi tale da impedire l’impregnamento di umidità dell’isolamento. Attraverso i sistemi consigliati, permeabili al vapore, l’umidità presente nella struttura dell’edificio può evaporare senza alcun ostacolo dagli strati superiori del rivestimento.

Isolamento termico

I sistemi di isolamento riducono il fabbisogno di energia termica nei mesi freddi mentre proteggono dal caldo d’estate. È perciò necessario valutare il miglioramento della resistenza di trasmissione termica della parete determinata dal sistema di isolamento per poter inserire tali valori nei calcoli tecnici prescritti dalle norme nazionali di risparmio energetico.

Struttura del sistema

I nostri sistemi sono collaudati ed omologati secondo i criteri ed i requisiti della guida Europea ETAG004. Grazie all’impiego di componenti di altissima qualità sono altresì rispettati gli ulteriori requisiti integrativi delle norme nazionali ed europee.

Incollaggio

Viene effettuato con collanti di alta qualità (compatibili con i materiali isolanti). Ciò garantisce una straordinaria aderenza tra sottofondo e pannello isolante.

Materiale isolante

Vengono impiegati pannelli per facciate collaudati (in polistirolo, lana di roccia, sughero, idrati di silicato di calcio o fibra di legno).

Fissaggio meccanico

A seconda delle condizioni di impiego può essere necessario fissare ulteriormente il pannello isolante con tasselli ad espansione. Il tipo di tassello dipende dalle caratteristiche del supporto mentre il numero di tasselli varia a seconda delle normative vigenti.

Rasatura/armatura

Viene effettuata con malte di alta qualità (per lo più lo stesso prodotto usato per l’incollaggio) inserendo una rete in fibra di vetro altamente resistente allo strappo ed agli alcali.
Sistema di rasatura in strato sottile: spessore min. di rasante 3 mm
Sistemi di rasatura in strato medio: spessore min. di rasante 5 mm.

Rivestimento murale

Il rivestimento esterno che deve resistere alle intemperie è realizzato con prodotti conformi al sistema. A seconda del prodotto desiderato può essere prevista l’applicazione di un primer di fondo oppure di una mano di pittura protettiva finale sopra il rivestimento se questo è di natura minerale. È disponibile in una vasta gamma di granulometrie, strutture e colori.

Prodotti integrativi (accessori di sistema)

Fondamentale per un successo duraturo dei sistemi termoisolanti a cappotto sia sotto il profilo funzionale, pratico, che estetico, è, oltre al rispetto delle presenti direttive di lavorazione, l’esecuzione a regola d’arte di tutti i raccordi e chiusure. Ciò impedisce che le sollecitazioni dovute agli agenti atmosferici (sole, vento, pioggia e neve) e connesse all’uso dell’edificio (dinamica, fisica strutturale) agiscano negativamente sulla durata della facciata.

Assistenza e consulenza progettuale

Per la soluzione di qualsiasi problema è sempre a disposizione del progettista, dell’applicatore e del proprietario un servizio gratuito di consulenza tecnica estremamente competente e dall’esperienza pluriennale.

sistemi a secco

IL SISTEMA IN GESSOFIBRA FERMACELL

Le qualità di FERMACELL gessofibra si sono affermate fin dal 1971 nel settore delle costruzioni a secco. Il particolare processo produttivo di FERMACELL, durante il quale la fibra di cellulosa è omogeneizzata nel gesso, conferisce a questo tipo di lastre una serie di proprietà:

– grande durezza superficiale
– resistenza all’effrazione
– ottima resistenza meccanica
– capacità di assorbire e cedere umidità senza deteriorarsi
– eccellente stabilità dimensionale.

Inoltre è vincente per le seguenti ragioni:
– è veloce e facile da posare
– è in linea con i dettami della bio-architettura e dell’edilizia sostenibile
– possiede un peso ridotto (dato importantissimo soprattutto nelle ristrutturazioni)
– è in grado di reggere notevoli carichi appesi o sospesi (comprese librerie e pensili da cucina in parete, lampadari e plafoniere in controsoffitto) attraverso semplici viti o tasselli per lastre senza sottostrutture aggiuntive
– risponde a qualunque esigenza di fonoisolamento con sistemi di ridotto spessore.

In acustica i sistemi in gessofibra seguono il principio della massa-molla-massa. Grazie alla presenza di materiali con diverse densità questi sistemi garantiscono prestazioni elevate di fonoisolamento.

È utilizzabile in qualunque ambiente compresi bagni e cucine: con un unico materiale si realizzano così partizioni, controsoffitti e sottofondi a secco leggeri, ma capaci di rispondere contemporaneamente alle tante esigenze della moderna edilizia residenziale. L’utilizzo di un unico prodotto, che riassume in sé molteplici proprietà, semplifica inoltre la logistica e riduce il margine di errore in cantiere.

Notevoli anche i vantaggi rispetto alle opere in laterizio:
– prestazioni acustiche estremamente più elevate con spessori inferiori
– peso ridotto
– velocità di esecuzione superiore
– assenza di assistenza murarie per gli attraversamenti impiantistici

FERMACELL greenline

Per garantire i requisiti sempre più stringenti di salubrità degli ambienti abitativi è essenziale impiegare materiali edili che presentino una bassa percentuale di sostanze inquinanti.

Che fare però con gli inquinanti presenti quotidianamente nelle pareti della propria abitazione e nell’aria ambiente?

La formaldeide è sicuramente la più conosciuta fra gli aldeidi mz nel passato, questo composto è apparso frequentemente sui giornali per i suoi effetti nocivi. La formaldeide è, ad elevate concentrazioni, una sostanza tossica che viene spesso rilevata anche negli ambienti interni e può avere effetti devastanti sulla salute.

Anche altri aldeidi ed i cosiddetti chetoni, noti anche con l’abbreviazione VOCs (composti organici volatili), possono seriamente pregiudicare il benessere.

FERMACELL greenline funziona così:
Le superfici delle lastre vengono rivestite in fabbrica con una sostanza attiva a base di cheratina. Gli effetti di FERMACELL greenline si basano su un principio ecologico della natura, ovvero sul potere depurativo della lana di pecora. Nell’ambito di un processo naturale, gli elementi inquinanti e le emissioni presenti nell’aria ambiente vengono assorbiti ed eliminati in maniera duratura. FERMACELL greenline funziona anche in presenza di strati di rivestimento, in particolare se sono utilizzati intonaci e rivestimenti di parete estremamente aperti alla diffusione di vapore. L’effetto dell’impiego delle lastre della serie greenline è stato verificato e confermato dall’Istituto indipendente Eco-Institut di Colonia.

FERMACELL

Sottofondi a secco: per un isolamento termico e acustico

I sottofondi a secco sono una soluzione particolarmente conveniente per realizzare con la massima rapidità massetti su solai in c.a. in latero-cemento o in legno. Le lastre per sottofondi FERMACELL rappresentano la soluzione ideale anche per gli ambienti aperti al pubblico come gli edifici amministrativi, gli uffici, gli ospedali, gli asili, gli alberghi, ecc.

Ogni elemento è formato da due lastre in gessofibra FERMACELL incollate in modo sfalsato.

Le battute risultanti assicurano un collegamento stabile degli elementi che resistono ad elevati carichi puntiformi su tutta la superficie. I sottofondi a secco combinano i vantaggi delle lastre in gessofibra FERMACELL con una tecnica di posa rapida e quindi economica. Il montaggio è molto breve e si eliminano i tempi di asciugatura e maturazione dei massetti tradizionali.

Anche il peso rappresenta un punto di forza di queste soluzioni costruttive: il sottofondo FERMACELL 2 E 11, composto da elementi da 150 x 50 cm sp. 20 mm, pesa solo 24 kg/m2. In questo modo si riducono di molto i carichi e i relativi problemi strutturali.

L’applicazione degli elementi da sottofondo FERMACELL avviene con posa flottante “a correre” sfalsata e gli elementi possono essere forniti accoppiati con pannelli in fibra di legno, lana minerale o polistirene espanso (EPS).

Le prestazioni dei sistemi in cartongesso

Le partizioni a secco per interni, realizzate con i sistemi in lastre di cartongesso, presentano numerosi vantaggi rispetto alle soluzioni tradizionali e consentono di raggiungere prestazioni tecniche elevate con spessori e pesi ridotti.

Le lastre di cartongesso, di diversa tipologia e spessore, possono essere considerate l’intonaco a secco che riveste orditure metalliche strutturali configurate per la realizzazione di sistemi per parete, controparete e controsoffitto. Questi sistemi devono rispondere a caratteristiche prestazionali relativamente al comportamento statico, acustico e termico in conformità a leggi e normative nazionali ed europee che coinvolgono tutte le tipologie di edifici, dalla casa all’edificio industriale.

La statica

I sistemi in cartongesso sono da considerarsi autoportanti e vengono opportunamente ancorati alle strutture portanti dell’edificio come i pilastri, le travi, le murature tradizionali e i solai di qualsiasi tipologia.

Le strutture metalliche sono quelle che garantiscono l’autoportanza dei sistemi. Le diverse tipologie, dimensioni e spessori della lamiera dei profili messi a disposizione dell’applicatore vengono impiegate in funzione del sistema da realizzare e delle sollecitazioni che questo dovrà sopportare.
I parametri per il dimensionamento dei sistemi sono individuati nelle norme e leggi vigenti per il calcolo strutturale (Testo Unico delle Norme Tecniche per le Costruzioni – da luglio 2009) che riguardano le sollecitazioni strutturali legate al peso proprio, alle spinte superficiali, comprese quelle del del vento e quelle sismiche.

Tramezzi: caratteristiche generali

I tramezzi autoportanti in cartongesso sono costituiti da una struttura metallica con guide a “U” e montanti a “C” di diversa dimensione e spessore di lamiera, a cui vengono avvitate molte tipologie di lastre in cartongesso.

Possono assumere forme architettoniche varie (curve, inclinate, spezzate, ecc.) grazie alla loro “anima in acciaio” che, opportunamente calcolata e lavorata, si pone a supporto dell’avvitatura delle lastre sulla configurazione geometrica di progetto.

Questi tramezzi sono in grado di rispondere a qualsiasi richiesta di “performance” progettuale.

Controparete: caratteristiche generali

Le contropareti in cartongesso vengono realizzate a ridosso di pareti preesistenti con la finalità di migliorarne il fono e/o termo-isolamento o di accrescerne la resistenza al fuoco.

In funzione delle caratteristiche richieste si scelgono le tipologie e se ne ottimizzano gli spessori.

Nella tipologia su struttura metallica sono sostanzialmente delle semipareti che si prestano alla correzione di fuori piombo o a riallineamenti di pareti preesistenti. Facilitano inoltre la creazione di effetti decorativi con tratti curvi o spezzati e l’inserimento di nicchie di qualsiasi configurazione geometrica.

Tipologie

Le contropareti in cartongesso possono essere realizzate in due tipologie:
– con lastre avvitate su struttura metallica
– con accoppiati isolanti incollati su parete in muratura di qualsiasi tipo.
La loro funzione può essere di semplice rivestimento o con caratteristiche isolanti sia termiche che acustiche.

I controsoffitti I controsoffitti in cartongesso sono costituiti da una struttura metallica con guide perimetrali a “U” e profili a “C” di diversa dimensione sospesi a solai o a sottostrutture tramite “pendini” di diversa tipologia. Il loro impiego comprende sia l’utilizzo meramente decorativo che la risposta ad esigenze di protezione al fuoco e di fono isolamento anche elevate.

L’innovazione nei sistemi a secco per l’esterno

Il sistema PregyAquaBoard è la soluzione innovativa per la realizzazione di facciate e controsoffitti esposti agli agenti atmosferici.
PregyAquaBoard è la prima lastra in gesso rivestito sviluppata da Lafarge per l’impiego in sistemi a secco da esterno. È in grado di offrire una vasta gamma di vantaggi prestazionali, tecnici ed ambientali e di soddisfare anche le più esigenti specifiche di progetto.
Il valore della soluzione PregyAquaBoard è confermato dall’ottenimento dell’“Agrément Tecnico”, il certificato di idoneità tecnica rilasciato dall’ITC-CNR secondo lo standard europeo UEAtc.
Progettato come alternativa ai sistemi costruttivi tradizionali ed alle lastre in cemento, il sistema lastra e Adesivo&Rasante AquaBoard è una soluzione con elevate prestazioni e durabilità per la realizzazione di pareti e rivestimenti esterni.

FERMACELL Powerpanel

La gamma dei prodotti Powerpanel è la soluzione ideale per tutte quelle situazioni in cui i materiali da costruzione sono esposti a forti stress (come acqua, agenti atmosferici o carichi meccanici) sia che si tratti di rifiniture interne, facciate esterne o impieghi industriali. Le lastre in cemento rinforzate con armatura in fibra di vetro sono in grado di garantire la resistenza necessaria. Grazie alla loro composizione presentano proprietà specifiche per applicazioni speciali.

Powerpanel HD

Le lastre FERMACELL HD sono lastre sandwich armate in fibra di vetro e con agglomerante cementizio che contengono materiali inerti leggeri. Grazie alla composizione minerale dei materiali queste lastre vengono assegnate alla classe di materiali da costruzione A1 secondo DIN 4102 parte 4. Come prodotto omologato dal punto di vista costruttivo, le lastre HD contribuiscono alla statica nelle costruzioni delle pareti esterne nella tipologia a pannelli in legno, come tamponamento portante / di rinforzo. Nello stesso tempo, con il sistema di intonaco applicato direttamente sulla superficie della lastra, costituiscono una protezione efficace e durevole contro gli agenti atmosferici.

La presenza dei granuli di argilla espansa e di vetroschiuma, ottenuto con un processo di riciclaggio, garantisce un peso minore costituendo un vantaggio nella lavorazione. Ma le lastre FERMACELL HD si caratterizzano anche per l’elevata resistenza alla pressione e alla flessione, una proprietà assicurata dal rinforzo in fibre di vetro resistenti agli alcali, ammesse ai fini costruttivi.

Per impedire l’assorbimento capillare di umidità e, contemporaneamente, mantenere la permeabilità al vapore acqueo, le lastre FERMACELL HD vengono provviste al momento della produzione di una cosiddetta “idrorepellenza volumetrica” dello strato di copertura. Il colore delle lastre è grigio cemento, la superficie da un lato è liscia mentre sull’altro lato si presenta leggermente ondulata.

Powerpanel H2O

Il nuovo standard in tutti gli ambienti interni ad elevata umidità.
Powerpanel H2O è una lastra sandwich in conglomerato cementizio alleggerito, armata su entrambi i lati con rete (5×5 mm) in fibra di vetro altamente resistente agli alcali. Lo spessore delle lastre è di 12,5 mm.
Powerpanel H2O è composta da materiali incombustibili, rientra quindi nella “CLASSE 0” di reazione al fuoco.

Powerpanel H2O, la risposta ai problemi di umidità, è ideale per:
– bagni e docce di abitazioni (specie se con ventilazione forzata)
– piscine, saune, centri wellness
– servizi igienici di ambienti pubblici (scuole, palestre, ecc.)
– cucine industriali, ambienti soggetti a frequente dilavamento delle superfici, ecc.

Descrizione del materiale

Powerpanel H2O è una lastra sandwich in conglomerato cementizio alleggerito, armata su entrambi i lati con rete in fibra di vetro altamente resistente agli alcali. Lo spessore delle lastre è di 12,5 mm. Powerpanel H2O non contiene componenti infiammabili e appartiene alla classe A1 “Materiali da costruzione non infiammabili” secondo la norma DIN 4102. Per la normativa italiana in vigore, le lastre, essendo composte da materiali incombustibili, rientrano nella “CLASSE 0” di reazione al fuoco.

La lastra con larghezza 1200 mm è stata progettata per l’applicazione sulle normali sottostrutture usate nelle partizioni delle costruzioni a secco; la lunghezza dei tagli standard variano da 1000 a 3000 mm. La particolare superficie ruvida dei bordi di Powerpanel H2O è stata studiata appositamente per assicurare, con l’adesivo per giunti FERMACELL, una giunzione solida e sicura tra le lastre montate.

FERMACELL Powerpanel TE per pavimenti in ambienti umidi

FERMACELL Powerpanel TE è composto da due lastre in conglomerato cementizio alleggerito con struttura a sandwich e armate su entrambi i lati con rete in fibra di vetro resistente agli alcali. Le due lastre sono accoppiate con uno sfalsamento di 50 mm, in modo da formare la battuta necessaria per incollare, avvitare o aggraffare tra loro i vari elementi.

Il prodotto, molto maneggevole, ha dimensioni di 1250 x 500 mm, con 25 mm di spessore (2 x 12,5 mm). Una lastra pesa 16 kg. Su FERMACELL Powerpanel TE è possibile applicare diversi rivestimenti specifici per pavimenti, come piastrelle, PVC o linoleum. Le lastre sono indicate anche per riscaldamenti a pavimento elettrici o ad acqua. Durante la lavorazione non si liberano polveri nocive. Non sono necessarie particolari misure di sicurezza.

coperture

Tetti ventilati – Copertura con tetti ventilati

I tetti ventilati, grazie alle loro caratteristiche, consentono di ottenere un notevole risparmio sui consumi energetici e sui costi di manutenzione. La camera d’aria consente infatti la ventilazione del tetto e del sottomanto, favorisce lo smaltimento dell’umidità mantenendo la salubrità del manto, riduce i costi di manutenzione ed accresce le prestazioni dell’isolamento.
La copertura rappresenta un elemento molto importante in un edificio: protegge dagli agenti atmosferici, isola acusticamente, ripara dalle dispersioni di calore in inverno e dalle temperature eccessive in estate, consente una corretta traspirabilità fungendo da elemento igroregolatore degli ambienti sottostanti. Costituisce inoltre un importante elemento estetico di completamento del manufatto.
Per adempiere correttamente a tutte queste funzioni la copertura deve rispondere a precise caratteristiche spesso trascurate anche a discapito della salute degli abitanti della struttura. Uno dei requisiti spesso molto sottovalutato è la ventilazione.

Caratteristiche dei tetti ventilati

Il tetto ventilato è la più avanzata tecnica di costruzione di tetti con isolamento termico in falda. È un sistema le cui caratteristiche fondamentali (sicurezza, ventilazione, traspirazione e isolamento) garantiscono un ambiente più salubre e un maggior comfort abitativo.

Vantaggi del tetto ventilato

Alcuni dei numerosi vantaggi tecnico funzionali apportati dalla ventilazione:
– espulsione dell’aria calda durante l’estate prima che il calore esterno si trasmetta agli ambienti sottostanti;
-smaltimento del vapore acqueo che tende dagli ambienti sottostanti a trasmigrare verso l’alto impedendo il suo condensarsi sull’intradosso freddo delle tegole,
– distribuzione durante l’inverno del calore che sale dall’alloggio evitando localizzati scioglimenti del manto nevoso;
– espulsione di eventuali infiltrazioni provocate da forti piogge o dal caratteristico assorbimento delle tegole.

LEGNO
ISOLANTI
ISOLAMENTO TERMICO A CAPPOTTO
SISTEMI A SECCO
COPERTURE
FINITURE

coperturelaterizio

pavimenti in legnotegola canadese